Archive for febbraio, 2009

Coldplay in concerto: istruzioni per l’uso

11 Comments // Scritto il 24 feb 2009 da Clockwise // Eventi

Coldplay

Insomma, la ragazza ce la devi portare, a sentire il concerto dei Coldplay.

Guarda, giovane, il posto non è scomodo: a meno che la tua residenza non sia fissata a Catarratti – a dispetto del nome, graziosa e ridente località dell’entroterra Messinese – non ti sarà difficoltoso raggiungere Udine, lo Stadio Friuli, il 31 agosto di quest’anno. Ammesso, certo, che esista un 31 agosto e che esista ancora un veicolo disposto a portarvici. Ma questo è un problema tuo.

Davvero non vorresti portare la tua ragazza ad assistere al concerto di un gruppo che ha già vinto il Doppio disco di Platino, in Italia? Fai la tua dannata bella figura anche a presentarti con i biglietti già acquistati: non saranno questi 57,50€ (per uno, ovvio, in tribuna coperta e numerata) ad influire negativamente sulle tue già provate finanze. E poi certo, dovrai regalarle il loro ultimo album… e saranno altri 25/30€, investimento che ti regalerà soddisfazioni inaspettate. Altro che il mattone. In fondo, con 200€ ci avanza pure qualche spicciolo per acquistare articoli sanitari che ti saranno senz’altro utili DOPO il concerto. Keep life in mind, dude!

Dicevamo: la ragazza devi portarcela, a sentire Chris Martin che intona il ritornello di “Viva la Vida” con quel suo falsetto da artista consumato: nella scala afrodisiaca è un pelino sotto le ostriche (e però costa decisamente meno). Magari un po’ meno ad ascoltare “The Scientist“, ma tanto nessuno di voi due capisce ne parla l’inglese, quindi vi ritroverete a canticchiare biascicando versi scomposti del Corano mentre – seduti in tribuna – tu tenterai in ogni modo di approcciarla. Solo allora ti renderai conto che erano meglio i posti “prato”. E costavano pure meno. Pirla.

Ad ogni modo, tutti conoscono più o meno bene le canzoni “simbolo” di questo gruppo. Ed è su questo campo di battaglia che giocherai la tua carta vincente, ragazzo. Perchè mentre tutti canteranno a squarciagola “Clocks“, “Trouble” e “Don’t panic“, tu avrai invece brillantemente memorizzato robe di nicchia tipo “Yellow“, “Moses” o “Shiver“. Allora lei ti guarderà, e malcelando il cristallino pensiero che si è fatta riguardo alla tua persona, ti manifesterà la sua intenzione di proseguire la serata al tuo fianco. Sulla destra. Lato passeggero, insomma. Ah, dimenticavo, i concerti dei Coldplay durano sempre parecchio. Dannazione. Non dimenticare di tenere in macchina l’album “Castles“: dentro c’è “For You“, che non è assolutamente una canzone d’amore, ma fa sempre un certo effetto. Si, quell’effetto.

Perciò, segui il mio consiglio. Prendi la tua ragazza e portala al concerto dei Coldplay, quest’estate. E il motivo, in fondo, è semplice: perchè ci sarò anche io! (si, certo, con la mia… così ci incontriamo, cosa pensavi?)

Due concerti sono meglio di uno

1 Comment // Scritto il 13 feb 2009 da Locataire // Eventi

Le man avec les lunettes | Foto via web

Ho dedicato lo scorso week end ai concerti. Venerdì sera ho sentito Le man avec les lunettes, si sono esibiti a Milano. Un concerto particolare, coinvolgente e caldo. Il pubblico, seduto ai tavolini e birra alla mano ha apprezzato questi ragazzi che, dopo la quinta esibizione in Italia, sono stati chiamati a suonare in Svezia. Iperattivi, hanno prodotto un sacco di musica (e si sono esibiti ovunque, credo manchi solo casa mia, mai disperare, prima o poi avrò anche io l’area concerti). Che dire, gli occhialuti si sono divertiti molto sul palco. Anche io, ad ascoltarli e vederli così allegri. Bella musica, bella l’atmosfera. Del resto i concerti migliori, secondo me, non sono quelli dove c’è troppa gente o il cantante di spicco ma quelli dove gli artisti si divertono e trasmettono il loro divertimento. Fantastica la ragazza al violoncello (che ho visto sul palco per la prima volta durante un concerto con Le luci della centrale elettrica): grintosa  e allegra quanto basta.

Sabato, invece, sono stata attirata dai Ministri. E non mi hanno convinta. La loro musica mi piace, ho ascoltato più volte Tempi Bui : praticamente mi si è fissata in testa e la canticchio tutto il giorno. Solo che i testi non mi convincono del tutto. Sicuramente non hanno potuto dare sfogo alla loro anima rock (che avrebbe nascosto un po’ di più i testi un po’ acerbi?) ma sono perplessa. Mi sa che sarà bene riascoltarli in un posto più adatto ai concerti per sentire come si scatenano.

Una domanda mi ronza per la testa e purtroppo non ha trovato risposta a causa del tempo tiranno: ma i vestiti con cui si esibiscono, sono ricostruzioni originali di  quelli dei ministri? Se sì, di che Stato? A me ricordano molto quelli dei film con Napoleone. Non so nulla sulla costumistica militare e dei nobili, illuminatemi.

Sviluppare applicazioni per iPhone è un gioco da ragazzi!

2 Comments // Scritto il 10 feb 2009 da HoldMe // News, Tecnologia & Web

“L’iPhone è così semplice che anche un bambino potrebbe usarlo”.
Questo è quanto affermano a Cupertino, ma cosa diranno ora riguardo allo sviluppo delle sue applicazioni?

Lim Ding Wen è un bambino di nove anni di Singapore, figlio di Lim Thye Chen, Cto di un’azienda che produce software per iPhone. La particolarità? Il bambino è l’autore di Doodle Kids, una applicazione che consente di disegnare con le dita sfiorando il touchscreen. Non ha ideato l’applicazione: l’ha proprio sviluppata!

Lim ha creato questa applicazione pensando alle sue due sorelline di tre e cinque anni, ma è stato talmente bravo nel lavoro che il suo software è stato già scaricato 4000 volte!
Il mondo sta cambiando, e Lim usa i computer già da quando aveva due anni: ora conosce sei linguaggi di programmazione (Applesoft BASIC, GSoft BASIC, Complete Pascal, Orca/Pascal e un po’ di Objective-C) ma predilige ActionScript e JavaScript. Ha realizzato una ventina di script e software vari e al momento sta lavorando alla versione per iPhone di Invader War.

Che dire? I nativi digitali già stupiscono.

Radio Rock Revolution: pirati per passione!

1 Comment // Scritto il 09 feb 2009 da HoldMe // Cinema, News, Radio

Era il 1966: stavano nascendo le radio libere e la musica rock poteva essere trasmessa soltanto due ore alla settimana. Ma qualcuno aveva deciso che non era abbastanza e perciò diventarono dei “pirati” radiofonici in maniera letterale!
Questa è la storia (assolutamente vera) raccontata in “Radio Rock Revolution”, in uscita in Italia il 12 Giugno 2009 (e negli Stati Uniti il 5 maggio 2009 con il titolo “The Boat That Rocked”), film scritto e diretto da Richard Curtis, e interpretato da un cast eccellente, come Emma Thompson, Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Gemma Arterton, January Jones, Jack Davenport e Kenneth Branagh.

Sembra tutto surreale, ma è realmente accaduto: è la storia di Radio Caroline, nata da un gruppo di dj amatoriali amanti della musica che aveva deciso di trasmettere lontano dalla costa, nel North Sea, a bordo di una nave ancorata appena al di fuori delle acque territoriali del Regno Unito, in modo da aggirare le ristrette normative in materia di generi musicali, orari e modalità di trasmissione.

Per gli ascoltatori erano eroi nazionali, per il governo pirati da fermare: chi vincerà? Occorre aspettare l’uscita nei cinema per scoprirlo ;)

Concerti a costo zero

No Comment // Scritto il 05 feb 2009 da Locataire // Album, Eventi, News
Marlene Kuntz | Foto via Flick

Marlene Kuntz | Foto via Flick

Prendete uno spazio ampio ma nello stesso tempo raccolto, uno spazio che faccia sentire un po’ a casa. Metteteci un po’ di sedie, uno sgabello e un leggio. Invitate un artista, la sua chitarra e un buon libro. Ecco a voi un reading. Un’occasione per ascoltare buona musica, leggere brani tratti da un buon (o presunto tale) libro e magari, fare due chiacchiere con l’artista (sempre che non ci siano troppe persone che vogliano fare due chiacchiere come voi).

A febbraio sono due le occasioni per assistere a reading grazie alla Fnac che, oltre a vendere prodotti, organizza eventi culturali a costo zero.

Qualche esempio? Il leader dei Massimo Volume , uno dei più innovativi gruppi del panorama rock italiano degli anni ‘90,  Emidio Clementi, presenta il suo romanzo, Matilde e i suoi tre padri (edito da Rizzoli), con un reading musicale. Emidio, autore delle canzoni di Massimo Volume, si dedica alla scrittura dal 1997. Le date da non perdere? Lunedì 23 febbraio alle 18 a Milano e martedì 24 febbraio alle 18 a Genova.

E ancora: Paola Turci e Eugenia Romanelli presenteranno Con te accanto (edito da Rizzoli). Libro d’esordio della cantante, narra la storia della rinascita di due donne. Potrete ascoltarle a Napoli (giovedì 12 febbraio alle 18); a Roma (sabato 14 febbraio alle 18,30); a Torino centro (venerdì 27 febbraio alle 18) e a Milano (sabato 28 febbraio alle 17).

Se non amate i reading ma preferite ascoltare solo musica, non disperate, ce n’è anche per voi, basta che vi piaccia il genere. I Marlene Kuntz presenteranno il loro Best of , vent’anni di storia raccolti in un album, tracce scelte in maniera “non convenzionale, in linea con la nostra abitudine a non agire necessariamente come si presume di debba”. Si esibiranno alla Fnac di Torino, sabato 7 febbraio, alle 18.

Infine Ministri, che a detta di molti esperti di musica sarebbero la rivelazione dell’indie italiano (ma che non ho ancora sentito dal vivo) presenteranno Tempi Bui alla Fnac di Milano (sabato 7 febbraio alle 17); a quella di Genova (martedì 10 febbraio); a Verona (mercoledì 11 febbraio alle 18); a Torino le Gru (sabato 14 febbraio alle 17) e a Roma (sabato 21 febbraio alle 17).

Direi che ce n’è per tutti i gusti e per tutte le città. Io mi sono segnata in agenda tutti gli appuntamenti di Milano, sperando di non perderne nemmeno uno, così vi racconto se ne è valsa la pena!  :-)

Dal Grande al piccolo: le star di Hollywood vanno su YouTube?

1 Comment // Scritto il 03 feb 2009 da HoldMe // Cinema, News

I tempi si evolvono e le dimensioni delle tecnologie, così come le aspirazioni, sembrano muoversi come le onde del mare. Tempo fa (tanto tempo fa, informaticamente parlando), tutto tendeva al “grande”. La grandiosità delle Piramidi, i fasti dell’epoca Rinascimentale, la Tour Eiffel. Poi la mareggiata è cambiata, e le aspirazioni si sono volte al “piccolo”: la televisione sempre più piatta (ma con una superficie sempre maggiore: ci deve essere sempre una eccezione che conferma la regola), il computer sempre più piccolo, il cellulare sempre più microscopico fino al limite dell’usabilità, gli storage di memoria sempre più vasti (l’eccezione, ricordate?) in spazi sempre più piccoli…

Come le tecnologie, così le aspirazioni, e se una volta il sogno era di finire sul “Grande Schermo”, ora diventa finire sul “Piccolo Schermo”, anzi “Piccolissimo”: quello di YouTube. Se poi a farlo sono le star di Hollywood qualcosa vorrà dire.

Secondo il New York Times, YouTube e l’agenzia William Morris sarebbero in trattative per la creazione di video originali per il più popolare servizio di streaming, in cambio di una percentuale sui ricavi pubblicitari. Non è ancora chiaro se vedremo attori e produttori come Russell Crowe, Natalie Portman, Clint Eastwood e J. J. Abrams impegnati con minishow, serie, cortometraggi o interi film in esclusiva per YouTube, ma se la cosa dovesse andare in porto, qualcosa di sicuro potrebbe cambiare nel modello di business dell’entertainment: quel che è certo, è che Youtube avrebbe dei video con un forte richiamo mediatico e liberi dall’annoso problema del diritto d’autore, il suo principale tallone d’Achille, mentre le agenzie riuscirebbe a far lavorare le star anche in canali non tradizionali, trovando dunque una valvola di sfogo per il settore cinematografico, che come altri risente della crisi in atto.

Insomma… tutto va bene per attirare gli investitori pubblicitari. Soprattutto se poi noi riusciamo a godere di innovazioni tecnologiche e video di qualità. Si spera.