Bring The Fire 2009 alla Festa Democratica di Milano
Scritto il 07 set 2009 da Federico Alfredo Moretti // Eventi.
Il 3 settembre è stata inaugurata la Festa Democratica di Milano: a prescindere dal dibattito politico, è stata un’occasione di grande musica per la scena punk e ska italiana. Organizzato dalla Canapa Eventi, si è tenuto l’attesissimo Bring The Fire 2009 – con la defezione di un gruppo previsto sul palco – al PalaSharp, di cui avevamo già parlato in precedenza.
Il festival è cominciato in orario: apertura dei cancelli per le 17:30 e inizio dei gruppi alle 18:30 (tanto che abbiamo tardato noi, ndFM); dopo la dei Vallanzaska, sono arrivate le Pornoriviste e nonostante l’anticipazione del loro concerto – nonché la scarsa presenza di pubblico, probabilmente per la stessa ragione – l’atmosfera già calda per la temperatura torrida si è subito animata.
Degna di nota la presenza degli “aficionado” varesini e varesotti, che seguono la band di Valle Olona in ogni suo spostamento: già dal parcheggio di Lampugnano i volti noti della provincia lombarda erano tantissimi. Superlativa l’esecuzione del quartetto, con un particolare plauso a chitarre (Tommi e Dani) e basso (Marco) quando hanno continuato a suonare supini nel corso di una particolare coreografia.
È stato impossibile trattenersi sulle note di Non Lo Sai (C.N.C.C.): l’uditorio si è scatenato, cantando a squarciagola il pezzo più caratteristico e popolare del gruppo — quasi un “manifesto”. Particolarmente apprezzabile la citazione audio di un dialogo fra Alexander De Large e P.R. Deltoid da A Clockwork Orange in chiusura.
Il tempo a disposizione di ogni band era piuttosto limitato ed è stato facile perdere qualche performance: al rientro, dopo una lunga pausa, erano già in scena i Vice Squad — paradossalmente, il gruppo più longevo ed esperto, nonché quello meno seguito/apprezzato dal pubblico del palazzetto. Il gruppo britannico – sostenuto dal carisma di Beki (voce, unica donna esibitasi al festival) – ha eseguito alcune hit, discretamente conosciute, ma l’attesa era tutta per il main event dei Punkreas.
Tanto che, uscendo dalla toilette, mi sono ritrovato in un bagno desertico perché all’annuncio: «Muovetevi, che stanno cominciando!», pronunciato da una ragazza (infiltratasi in quello degli uomini, per l’occasione) sono corsi tutti sulla pista adiacente al palco — su cui un tempo si trova il parquet dove giocava l’Olimpia.
Sarebbe ridondante soffermarsi sull’esecuzione dei Punkreas in sé, che non è stata molto diversa da quella già descritta in occasione del concerto di Sesto San Giovanni (MI): sulle note di Mondo Proibito, il consueto manipolo di fanciulle – richiamato dalla band – ha fatto irruzione sul palco, “colorando” un testo già suggestivo. L’impressione, comunque, è che il tempo a disposizione del gruppo fosse davvero agli sgoccioli: già abituati ad apparizioni piuttosto brevi, hanno dovuto ridurre ulteriormente il repertorio per agevolare l’uscita dei presenti.
Pregevole al solito la presenza vigile, ma discreta della sicurezza: poche le “escursioni” non autorizzate sul palco, un solo tentativo di eludere l’ingresso per evitare il costo del biglietto (di soli 13€, in ogni caso). Molto preparati i tecnici delle luci, abbastanza sorpresi di essere ritratti in qualche scatto che ho “rubato” per l’occasione. A proposito di questo, trovate un reportage del festival su Flickr.








































lu
set 07, 2009, 16:02Complimenti per il bel report!
Beh, mi pare di capire che tra un ritardo, una ”lunga pausa” ed una capatina al cesso qualche cosetta del festival sei anche riuscito a vederla!
FEDERICO ALFREDO MORETTI, il tuo nome è decisamente più interessante delle cose che quasi svogliatamente scrivi dopo aver visto meno della metà delle cose che c’erano da vedere…
Bravo!
Farai certamente strada nel giornalismo musicale italiano, che notoriamente è una merda
lu
set 07, 2009, 16:05P.S.
Ho fatto anche un giro su Flickr: complimenti per le imbarazzanti foto mosse e sfuocate! Sei un genio!
lu
set 07, 2009, 16:18P.P.S.
La ”defezione di un gruppo previsto sul palco” non mi è molto chiara… Qualcuno mi può illuminare?
Federico Alfredo Moretti
set 07, 2009, 16:34In realtà non sono né un giornalista, né un critico musicale: semplicemente, una persona che trova piacevole condividere le proprie esperienze in questo ambito — e che ha l’opportunità di farlo. Non mi stupisce che, con questo tenore di discussione, al posto mio non ci fossero dei professionisti (con l’attrezzatura più idonea a riprese e scatti): forse che si siano stancati di essere insultati a titolo gratuito da chi neppure si presenta con il proprio nome e cognome? Il concerto meritava, probabilmente gli spettatori un po’ meno. Quanto alla defezione, credo non ti sia accorto (in italiano prevale il maschile, non ho idea di quale sia il tuo sesso) del fatto che un gruppo non si sia esibito, tant’è che i Punkreas hanno cominciato a suonare in anticipo. Buona giornata.
lu
set 07, 2009, 18:05Ciao Federico, scusami tanto…
Che fesso che sono stato a pensare che tu potessi essere un ”giornalista”.
Il fatto è che cercando ”Bring The Fire” su google news mi è uscito come primo risultato il tuo… il tuo ‘’scritto” ed io ho subito pensato che si trattasse di un Report giornalistico..
Mai fidarsi di internet!
P.S.
Ma come si chiama il gruppo che non ha suonato?
Federico Alfredo Moretti
set 07, 2009, 22:48Dovrebbe essersi trattato dei Burning Heads, perché a quanto mi è stato detto i Linea (l’altro gruppo su cui ero indeciso) si sono esibiti: in ogni caso, i Punkreas hanno suonato con un’ora di anticipo e il concerto è conseguentemente terminato un’ora prima del previsto.