Archive for novembre, 2009

The Wall: oggi si celebra il trentennale del disco dei Pink Floyd

1 Comment // Scritto il 30 nov 2009 da HoldMe // Album, Eventi, News

Sono trascorsi trent’anni da quando, il 30 novembre del 1979, i Pink Floyd pubblicarono quello che sarebbe diventato uno dei più importanti album rock: “The Wall”.
Il doppio concept-album conteneva brani scritti quasi interamente da  Roger Waters, che affrontò temi come la solitudine e l’alienazione.
All’uscita, i fans si divisero: alcuni considerarono il disco come il massimo capolavoro della band, mentre altri ritennero che si trattava di un cambio di rotta commerciale.

A trent’anni dall’uscita, oggi “The Wall” è uno dei pochi album che viene considerato un’”opera rock”.

Beatles: disponibile la raccolta su usb a forma di mela

No Comment // Scritto il 27 nov 2009 da HoldMe // Album, News, Persone, Tecnologia & Web

Recentemente è stato pubblicata in Gran Bretagna la raccolta contente l’opera omnia dei Beatles e ora, in occasione del periodo natalizio, verrà messa in commercio una edizione limitata in 30.000 pezzi in usb a forma di mela. Il picciolo conterrà i 13 album registrati dalla band di Liverpool, oltre a documentari e note di copertina. Il prezzo della raccolta in usb è di circa 220 euro, e sarà disponibile a partire dal 7 dicembre.

Nel periodo natalizio verrà messo in vendita anche “The Box of Vision“, una raccolta di tre libri contenente le immagini degli album ad alta risoluzione e un porta cd disegnato appositamente per contenere la raccolta pubblicata nello scorso settembre.

Tra le iniziative commerciali che prossimamente vedranno protagonista i Fab Four, presto verrà venduta su XboxLive della Microsoft una versione digitale di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, mentre tramite Nintendo Wii sarà possibile acquistare tracce singole.

Italian Gods Of Metal 2010: novità sulle band e i biglietti

4 Comments // Scritto il 26 nov 2009 da HoldMe // Eventi, News

Il 21 Marzo 2010 l’Alcatraz di Milano ospiterà l’Italian Gods of Metal Festival, una delle più importanti rassegne dedicate all’heavy metal italiano.

Al momento le band che parteciperanno sono i Bulldozer, storica band heavy-trash di Milano, gli Strana Officina, i Raw Power, i Labyrinth, i Sadist e gli Skanners. Salirà sul palco anche Pino Scotto, che al momento è in studio per incidere un nuovo album.

Una novità riguarda anche il prezzo dei biglietti: l’organizzazione ha deciso di applicare il modello “low cost“, ovvero il biglietto costerà meno per chi lo acquista in largo anticipo. Chi acquisterà i biglietti presso il circuito TicketOne o nelle rivendite autorizzate a partire dal 2 dicembre, pagherà soltanto 5 euro più i diritti di prevendita, mentre successivamente il biglietto costerà 25 euro.

Liam Gallagher: questi sono i motivi della rottura

No Comment // Scritto il 25 nov 2009 da HoldMe // News, Persone

Gli Oasis non sono più insieme, da quando Noel ha abbandonato la band. E ora Liam dice la sua.

Liam Gallagher è stato intervistato da Vanity Fair Italia, e durante una intervista ha parlato dello scioglimento degli Oasis, dovuto a una lite. Il cantante ha dichiarato:

E’ stata solo una discussione banale tra noi: eravamo in camerino, prima del concerto. Io ho detto: ‘Vorrei fare così…’, lui ha detto ‘E’ una cazzata, faremo quest’altra cosa’. All’improvviso lui ha preso la mia chitarra, quella che mi ha regalato mia moglie a cui tenevo tantissimo, e l’ha distrutta per terra. Al che io ho preso la sua chitarra, che in realtà è una chitarra degli Oasis, quindi la pago anche io, e l’ho distrutta a mia volta.

Riferendosi al messaggio scritto dal fratello Noel sul sito della band, Liam ha aggiunto:

Sì, ha scritto che se ne andava per le continue intimidazioni verso la sua famiglia: questa è la cosa che mi fa più incazzare. Ma si rende conto? Io non insulto le donne e i bambini. Che senso ha? Non è davvero il mio stile, se lo avessi fatto mi sotterrerei.

Show da headliner per i Mastodon

No Comment // Scritto il 20 nov 2009 da HoldMe // Album, News, Persone

Dopo esser stati band di supporto degli Iron Maiden e dei Metallica, i Mastodon terranno un tour da headliner, per presentare il loro quarto album “Crack the Skye”, dalle sonorità più orientate verso il rock che il metal, con accenni alla psichedelia e prog. I Mastodon hanno partecipato nel 2009 al Gods of Metal, e il tour del 2010 li porterà ancora in Italia, precisamente il 4 febbraio 2010 saranno a Milano, presso i Magazzini Generali. I biglietti sono disponibili presso il circuito TicketOne.

U2, Muse, AC/DC, Robbie Williams: si preparano i concerti dell’Estate 2010

2 Comments // Scritto il 17 nov 2009 da HoldMe // Eventi, News

L’estate 2010 si preannuncia piena di importanti eventi live: secondo le anticipazioni degli scorsi giorni tra agosto e settembre 2010 gli U2 terranno una decina di concerti in Europa, mentre gli Ac/Dc hanno dichiarato di voler prolungare il “Black Ice Tour” fino alla fine del 2010, con alcune date nelle città europee. Per quanto riguarda i concerti in Italia, gli U2 dovrebbero esibirsi il 4 e 5 agosto allo Stadio Olimpico di Torino e il 7 agosto all’Olimpico di Roma, mentre gli Ac/Dc dovrebbero esibirsi a Torino o Milano in una data ancora da concordare. Rimangono ancora da concordare anche le date dei concerti italiani dei Muse e di Robbie Williams, quest’ultimo impegnato a promuovere il suo ultimo album “Reality Killed The Video Star”.

Skunk Anansie

21 Comments // Scritto il 16 nov 2009 da Locataire // Eventi, Persone

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Lei ha una voce calda e avvolgente. Ma non solo, la sua voce è energica, graffiante, acuta e profonda. E’ salita sul palco indossando un abito un po’ anni ’80, con le spalline, nero e pieno di micro-specchietti riflettenti, in modo tale da assumere il colore delle luci, per diventare una cosa sola con la coreografia. E’ salita sul palco con uno scaldaspalle gigante, che scendeva lungo la schiena e le copriva la testa, nascondendole il viso, uno scaldaspalle fatto di tanti rettangoli argentei, che le davano l’aria da struzzo e che si muovevano seguendo i movimenti del suo corpo, dando l’idea di una danza tribale. Poi lo ha tolto. Il suo sorriso. La sua bocca grande, i denti bianchi, lo sguardo stupito o minaccioso. Un’ora e mezza circa di pura energia. Skin si dava al pubblico, facendosi trascinare e chiedendo di essere portata fino alla fine del parterre del Palasharp a Milano, durante la prima delle due date previste (la seconda è questa sera, a Firenze, da tempo sold out). Inutile dire che chi ha avuto l’occasione di stringerle la mano non ha pensato due volte a mollarla. Saltava sul palco come i bambini durante un gioco, accarezzava il pubblico con la sua voce e il suo sorriso, muovendo le mani lungo l’asta del microfono. Ha ringraziato in italiano e dopo essere scesa dal palco è ricomparsa con un balzo, dicendo “ero di là, ad aspettare che mi chiamaste”. Ha avuto la capacità di gestire sue momenti imbarazzanti per  gli organizzatori delle sue date italiane: per ben due volte l’audio si è completamente spento, nessun suono, il microfono come inesistente, chitarra e basso spariti. E lei? Lei ha invitato tutti a urlare e cantare, sempre più forte, maledicendo il “fucking mixer, probabilmente pagato due lire” e chiedendo di portare a termine alcuni grandi successi del passato. Ha presentato Mark Richardson, alla batteria, saltando in piedi alla grancassa, Cass al basso dalle corde rosse e Ace alla chitarra.

Un concerto coinvolgente,  adrenalinico.

Peccato però.

Peccato per i due problemi al mixer, perché alla fine è sempre l’artista che ci mette la faccia.

Peccato perché come spettatore mi sento presa in giro visto che il biglietto non era proprio così economico e da un concerto di quei livelli non ti aspetti due errori-inconvenienti così grossi (il ragionamento è semplice: se chi compra un giornale si incazza per i refusi, io che compro un biglietto per un concerto mi incazzo per i problemi audio. Perché non si tratta del concerto dei miei amici organizzato alla festa di paese, ma il concerto di una famosissima band). Peccato per l’organizzazione che non aveva previsto un’area “d’élite” sotto il palco (dove in realtà, in questo caso, con biglietto a posto unico, entrano solo i fans che hanno fatto una lunga coda e si sono presentati per primi all’apertura dei cancelli, quindi niente sovrapprezzo), più piccola, contenente solo un numero limitato di persone. Decisione, a mio parere, pericolosa: con una piccola area d’élite si potrebbe evitare troppa ressa di persone sotto il palco. Così la gente non rischia di farsi male e di fare la fine dell’hot dog.