IceMusicFestival: musica sotto zero

No Comment // Scritto il 16 feb 2010 da Locataire // Eventi, News

Icemusicfestival

C’è chi sta già aspettando il caldo e la bella stagione per scegliere i concerti della prossima estate. Non abbiate fretta. Prima di pensare la caldo, vi consiglio di approfittare ancora per un po’ del freddo. A partire da venerdì 26 febbraio fino a domenica 7 marzo si terrà l’Ice Music Festival 2010, sul ghiacciaio della Val Senales, in Alto Adige.

Il programma è molto ricco: ogni giorno l’iceDome, la cattedrale di ghiaccio eretta a 3.100 m di altitudine fra i ghiacci eterni della Val Senales, costruzione a tre navate con absidi e cupola circolare di ben 18 metri di altezza, ospiterà l’esibizione di musicisti e cantanti che suoneranno strumenti molto… freddi e ghiacciati fra cui l’arpa di ghiaccio.

I concerti durano circa 30 minuti e, se vi organizzate bene, potrete anche partecipare alla visita guidata nel cuore del ghiacciaio.

Speriamo quindi che il freddo continui ancora un po’… e se volete partecipare ricordatevi l’abbigliamento invernale.

Skunk Anansie

21 Comments // Scritto il 16 nov 2009 da Locataire // Eventi, Persone

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Lei ha una voce calda e avvolgente. Ma non solo, la sua voce è energica, graffiante, acuta e profonda. E’ salita sul palco indossando un abito un po’ anni ’80, con le spalline, nero e pieno di micro-specchietti riflettenti, in modo tale da assumere il colore delle luci, per diventare una cosa sola con la coreografia. E’ salita sul palco con uno scaldaspalle gigante, che scendeva lungo la schiena e le copriva la testa, nascondendole il viso, uno scaldaspalle fatto di tanti rettangoli argentei, che le davano l’aria da struzzo e che si muovevano seguendo i movimenti del suo corpo, dando l’idea di una danza tribale. Poi lo ha tolto. Il suo sorriso. La sua bocca grande, i denti bianchi, lo sguardo stupito o minaccioso. Un’ora e mezza circa di pura energia. Skin si dava al pubblico, facendosi trascinare e chiedendo di essere portata fino alla fine del parterre del Palasharp a Milano, durante la prima delle due date previste (la seconda è questa sera, a Firenze, da tempo sold out). Inutile dire che chi ha avuto l’occasione di stringerle la mano non ha pensato due volte a mollarla. Saltava sul palco come i bambini durante un gioco, accarezzava il pubblico con la sua voce e il suo sorriso, muovendo le mani lungo l’asta del microfono. Ha ringraziato in italiano e dopo essere scesa dal palco è ricomparsa con un balzo, dicendo “ero di là, ad aspettare che mi chiamaste”. Ha avuto la capacità di gestire sue momenti imbarazzanti per  gli organizzatori delle sue date italiane: per ben due volte l’audio si è completamente spento, nessun suono, il microfono come inesistente, chitarra e basso spariti. E lei? Lei ha invitato tutti a urlare e cantare, sempre più forte, maledicendo il “fucking mixer, probabilmente pagato due lire” e chiedendo di portare a termine alcuni grandi successi del passato. Ha presentato Mark Richardson, alla batteria, saltando in piedi alla grancassa, Cass al basso dalle corde rosse e Ace alla chitarra.

Un concerto coinvolgente,  adrenalinico.

Peccato però.

Peccato per i due problemi al mixer, perché alla fine è sempre l’artista che ci mette la faccia.

Peccato perché come spettatore mi sento presa in giro visto che il biglietto non era proprio così economico e da un concerto di quei livelli non ti aspetti due errori-inconvenienti così grossi (il ragionamento è semplice: se chi compra un giornale si incazza per i refusi, io che compro un biglietto per un concerto mi incazzo per i problemi audio. Perché non si tratta del concerto dei miei amici organizzato alla festa di paese, ma il concerto di una famosissima band). Peccato per l’organizzazione che non aveva previsto un’area “d’élite” sotto il palco (dove in realtà, in questo caso, con biglietto a posto unico, entrano solo i fans che hanno fatto una lunga coda e si sono presentati per primi all’apertura dei cancelli, quindi niente sovrapprezzo), più piccola, contenente solo un numero limitato di persone. Decisione, a mio parere, pericolosa: con una piccola area d’élite si potrebbe evitare troppa ressa di persone sotto il palco. Così la gente non rischia di farsi male e di fare la fine dell’hot dog.

8 Bit Experience

No Comment // Scritto il 28 ott 2009 da Locataire // Eventi, News, Persone

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Appassionati di GameBoy, (o di musica techno, hard core, house…) ecco una serata dove potrete sfogare la vostra passione. No, niente gare e sfide con Tetris, Super Mario & Co. Trattasi di serata musicale. Sei artisti giocheranno, ehm… suoneranno per voi, insieme a due vj  per una serata a 8 bit. Techno, speed core, hard core e house. Sul palco Buskerdroid, Microman, SecretLab (da Roma); Tonylight, Arottenbit, Kenobit (da Milano). Inoltre due vj: Nazzilla (Milano HQ) e SecretLab (RomaHQ).  “Pro Evolution Techno 2009 – a 8 bit experience!” si svolgerà giovedì 29 ottobre, a partire dalle 22,30 al C.S.A. Pacì Paciana, a Bergamo, in via Grumello 61 C. E se sapete suonare il Gameboy anche voi, portatelo, non si sa mai.

La faccia nascosta della luna

No Comment // Scritto il 23 ott 2009 da Locataire // News, Persone

È da un bel po’ che, per un motivo o per l’altro, non riesco a seguire i concerti. Però, come al solito, non riesco a fare a meno della musica. Così, oltre ad ascoltarla tutti i giorni, sono andata in biblioteca e ho gironzolato un po’ fra gli scaffali alla ricerca di un libro musicale. No, non quelli per  i bambini con i pupazzetti che si schiacciano e suonano. Cercavo un libro sulla musica. E sono stata fortunata. Ho trovato un libro che parla di musica, di arte e di morte. Sì avete letto bene. Questo libro parla delle ultime ore di artisti famosi. Qualche nome? Kurt Cobain, Jimi Hendrix, Jeff Buckley, Luigi Tenco… Scritto da Carlo Lucarelli, si intitola La faccia nascosta della luna. Crimini e delitti nel mondo del rock e del cinema, edito da Einaudi – Stile libero big, in vendita dal giungo scorso. È la raccolta di alcuni articoli pubblicati su XL di Repubblica. Una serie di articoli che vi porteranno sul luogo del delitto, vi porteranno a trascorrere le ultime ore con i miti della musica e del cinema. Trentanove storie di omicidi, sparizioni, incidenti, suicidi, guai giudiziari ma anche di episodi incredibili che restano semplicemente misteriosi.

“Perché vivere lassú, sull’altra faccia della luna, non è facile… Se nelle storie che raccontiamo in questo libro accadono cose eccezionali, ecco, è soltanto normale.”

Micromusic Show

8 Comments // Scritto il 27 apr 2009 da Locataire // Eventi, Persone, Tecnologia & Web

Emiglino Cicala

Non ricorda come sia successo. Un bel giorno, però, Locataire ha scoperto la micromusic. Quella musica che non si suona con gli strumenti musicali ma con il Game Boy, vecchi computer, tipo il Commodore 64, e tastierine giocattolo degli anni ‘80.

Poi ha scoperto che in Italia, probabilmente, ci sono solo 5 persone ad ascoltarla, fra cui il fantastico Emiglino Cicala di Cobol Pongide (una vera rock star). Così Locataire, che non è mai stata ad un concerto di micromusic, navigano nel web, ha scoperto Streep Circuit Brutal Deluxe, il primo micromusic show di Bergamo. Se passate in quel di città bassa, in zona Longuelo, precisamente all’Agorà del Polaresco, il 30 aprile, dalle 22,30 in poi, troverete Locataire che ascolterà due duo (e cercherà di  apprendere l’arte di far suonare il vecchio Game Boy di suo fratello): Cobol Pongide (Fabrizio Carli e Emiglino Cicala, da Roma) e Fish and Chip 8 Bit (Gigi de Martino e Alessandro Fileccia, da Torino).

Se volete un assaggio di cosa fanno questi micromusicisti, troverete in internet le loro tracce (che si possono tranquillamente scaricare).

Poker d’assi

3 Comments // Scritto il 31 mar 2009 da Locataire // Eventi, Persone

Lo ammette, Locataire non ha provato a ricreare l’atmosfera sfilata a casa sua, come vi aveva promesso. La colpa però, è del suo corridoio, troppo piccolo. E di una serie di concerti che non voleva assolutamente perdere.. Ecco il suo poker d’assi:

Fiori – Concerto segreto di Moltheni.

Una quarantina di persone ospitate da un perfetto sconosciuto che ha messo a disposizione il suo salotto per un live acustico alla luce dell’abat jour di Umberto. Atmosfera fantastica, l’unica “nota stonata” è stato l’uso del microfono, Umberto avrebbe potuto farne a meno e “strillare” in tutta liberà. Ah, l’abat jour era di Umberto. Li colleziona e non sa più dove metterli (comprensibile, direi).

Quadri – Live acustico di Cesare Basile, accompagnato da Alfredo Aliffi

Musica ipnotica: all’inizio ha dato colpa alla sua stanchezza, poi, guardandosi intorno, Locataire ha visto che tutti erano ipnotizzati come i serpenti al suono del flauto del fachiro. Ci siamo ripresi un attimo quando Cesare ha confessato che durante uno dei suoi primi concerti Alfredo ha smesso di suonare per rispondere al cellulare. Locataire avrebbe pagato per avere il numero di Alfredo e ricreare il bis della simpatica gag.

Cuori – Live di Alessandro Grazian – “Indossai” tour

Giovane cantautore di Padova, Alessandro Grazian sta presentando un po’ in tutta Italia il suo ultimo lavoro, “Indossai”. Accompagnato dal violino di Nicola Manzan e da Enrico Gabrielli (che ha suonato troppi strumenti, non chiedetele quali, Locataire ha perso il conto). Se capita nelle vostre zone andate a sentirlo, ne vale la pena. Suoni non scontati, temi delle canzoni che non sono canzoni ma pura poesia, Locataire non ha ancora deciso qual è la sua canzone preferita. Forse quella in francese, se chiude gli occhi Locataire ha la sensazione di tornare indietro nel tempo.

Picche – Concerto segreto “Camerieri” Paolo Benvegnù

Location: un ristorante. Paolo e la sua band hanno servito la cena ai tavoli intervallando le loro performance da camerieri (vestiti di tutto punto) con la musica. Serata indimenticabile, forse perché Locataire si è fatta riconoscere finendo a cantare una canzone di Elisa e vincendo un teletubby, forse perché dall’altra parte del locale c’era Morgan che si fingeva Papa affacciandosi alla finestra, forse perché alla fine di questi concerti per poche persone si riesce sempre a fare due chiacchiere con i musicisti: a volte serve per riportarli sulla terra, a volte, sono loro che lo fanno con te. Unica pecca della serata: l’organizzazione logistica dei tavoli e l’accoglienza dei giornalisti. La prossima volta Locataire farà la stronza e si presenterà con il suo (inutile?) tesserino.

Ora Locataire vorrebbe conoscere il vostro poker d’assi (o avete una scala reale?) mentre cerca altre date interessanti, magari scopre qualcuno che ancora non conosce.

Moda e musica

2 Comments // Scritto il 02 mar 2009 da Locataire // Eventi

Albumcover Terry Lynn | Foto via http://www.kingstonlogic.com/index.php?id=149

Tempo di moda a Milano. Sono stata travolta dagli eventi: di corsa fra una sfilata e un’altra, fra un backstage e l’altro per carpire segreti di bellezza. Però non ho dimenticato la musica. Perché le sfilate di moda, in fondo, sono show e in ogni show che si rispetti c’è la musica.

Così, devo ammetterlo, mentre le modelle sfilavano alla velocità della luce sulle passerelle, io guardavo senza vedere i vestiti e ascoltavo la musica avvolgente. Mi sono chiesta spesso “Di chi sarà questo pezzo? L’avranno fatto comporre appositamente per quest’evento?”. Domande senza risposta. Me ne ha data una la cartella stampa di Missoni: ecco la sua colonna sonora.

California soul – Diplo/Marlena Shaw

Move – Q Tip

Anthenagin – Madlib

Streetlife – Terry Lynn

The string – Madlib

The gentle rain – RJD2 / Astrud Gilberto

Vivrant Thing – Tribe Called Quest

Take care of business – Pilooski / Nina Simone

Confesso l’ignoranza: se non avessi avuto questa lista non avrei indovinano nessuna canzone sentita durante la sfilata. Tutto sommato la scelta di Missoni mi è piaciuta, forse perché ero lì a un metro di distanza dalla passerella, circondata da vip e mille luci.

Per capire se il mio è un giudizio di parte, mi procurerò questa colonna sonora, un po’ di vestiti (quelli Missoni me li sogno…)  e riprodurrò una mini sfilata home-made nel corridoio di casa mia.

Poi tornerò qui e vi racconterò com’è andata. Se qualcuno di voi decidesse di fare la stessa cosa, mi faccia sapere qual è stato il risultato.

Due concerti sono meglio di uno

1 Comment // Scritto il 13 feb 2009 da Locataire // Eventi

Le man avec les lunettes | Foto via web

Ho dedicato lo scorso week end ai concerti. Venerdì sera ho sentito Le man avec les lunettes, si sono esibiti a Milano. Un concerto particolare, coinvolgente e caldo. Il pubblico, seduto ai tavolini e birra alla mano ha apprezzato questi ragazzi che, dopo la quinta esibizione in Italia, sono stati chiamati a suonare in Svezia. Iperattivi, hanno prodotto un sacco di musica (e si sono esibiti ovunque, credo manchi solo casa mia, mai disperare, prima o poi avrò anche io l’area concerti). Che dire, gli occhialuti si sono divertiti molto sul palco. Anche io, ad ascoltarli e vederli così allegri. Bella musica, bella l’atmosfera. Del resto i concerti migliori, secondo me, non sono quelli dove c’è troppa gente o il cantante di spicco ma quelli dove gli artisti si divertono e trasmettono il loro divertimento. Fantastica la ragazza al violoncello (che ho visto sul palco per la prima volta durante un concerto con Le luci della centrale elettrica): grintosa  e allegra quanto basta.

Sabato, invece, sono stata attirata dai Ministri. E non mi hanno convinta. La loro musica mi piace, ho ascoltato più volte Tempi Bui : praticamente mi si è fissata in testa e la canticchio tutto il giorno. Solo che i testi non mi convincono del tutto. Sicuramente non hanno potuto dare sfogo alla loro anima rock (che avrebbe nascosto un po’ di più i testi un po’ acerbi?) ma sono perplessa. Mi sa che sarà bene riascoltarli in un posto più adatto ai concerti per sentire come si scatenano.

Una domanda mi ronza per la testa e purtroppo non ha trovato risposta a causa del tempo tiranno: ma i vestiti con cui si esibiscono, sono ricostruzioni originali di  quelli dei ministri? Se sì, di che Stato? A me ricordano molto quelli dei film con Napoleone. Non so nulla sulla costumistica militare e dei nobili, illuminatemi.

Concerti a costo zero

No Comment // Scritto il 05 feb 2009 da Locataire // Album, Eventi, News
Marlene Kuntz | Foto via Flick

Marlene Kuntz | Foto via Flick

Prendete uno spazio ampio ma nello stesso tempo raccolto, uno spazio che faccia sentire un po’ a casa. Metteteci un po’ di sedie, uno sgabello e un leggio. Invitate un artista, la sua chitarra e un buon libro. Ecco a voi un reading. Un’occasione per ascoltare buona musica, leggere brani tratti da un buon (o presunto tale) libro e magari, fare due chiacchiere con l’artista (sempre che non ci siano troppe persone che vogliano fare due chiacchiere come voi).

A febbraio sono due le occasioni per assistere a reading grazie alla Fnac che, oltre a vendere prodotti, organizza eventi culturali a costo zero.

Qualche esempio? Il leader dei Massimo Volume , uno dei più innovativi gruppi del panorama rock italiano degli anni ‘90,  Emidio Clementi, presenta il suo romanzo, Matilde e i suoi tre padri (edito da Rizzoli), con un reading musicale. Emidio, autore delle canzoni di Massimo Volume, si dedica alla scrittura dal 1997. Le date da non perdere? Lunedì 23 febbraio alle 18 a Milano e martedì 24 febbraio alle 18 a Genova.

E ancora: Paola Turci e Eugenia Romanelli presenteranno Con te accanto (edito da Rizzoli). Libro d’esordio della cantante, narra la storia della rinascita di due donne. Potrete ascoltarle a Napoli (giovedì 12 febbraio alle 18); a Roma (sabato 14 febbraio alle 18,30); a Torino centro (venerdì 27 febbraio alle 18) e a Milano (sabato 28 febbraio alle 17).

Se non amate i reading ma preferite ascoltare solo musica, non disperate, ce n’è anche per voi, basta che vi piaccia il genere. I Marlene Kuntz presenteranno il loro Best of , vent’anni di storia raccolti in un album, tracce scelte in maniera “non convenzionale, in linea con la nostra abitudine a non agire necessariamente come si presume di debba”. Si esibiranno alla Fnac di Torino, sabato 7 febbraio, alle 18.

Infine Ministri, che a detta di molti esperti di musica sarebbero la rivelazione dell’indie italiano (ma che non ho ancora sentito dal vivo) presenteranno Tempi Bui alla Fnac di Milano (sabato 7 febbraio alle 17); a quella di Genova (martedì 10 febbraio); a Verona (mercoledì 11 febbraio alle 18); a Torino le Gru (sabato 14 febbraio alle 17) e a Roma (sabato 21 febbraio alle 17).

Direi che ce n’è per tutti i gusti e per tutte le città. Io mi sono segnata in agenda tutti gli appuntamenti di Milano, sperando di non perderne nemmeno uno, così vi racconto se ne è valsa la pena!  :-)