
Lo ammette, Locataire non ha provato a ricreare l’atmosfera sfilata a casa sua, come vi aveva promesso. La colpa però, è del suo corridoio, troppo piccolo. E di una serie di concerti che non voleva assolutamente perdere.. Ecco il suo poker d’assi:
Fiori – Concerto segreto di Moltheni.
Una quarantina di persone ospitate da un perfetto sconosciuto che ha messo a disposizione il suo salotto per un live acustico alla luce dell’abat jour di Umberto. Atmosfera fantastica, l’unica “nota stonata” è stato l’uso del microfono, Umberto avrebbe potuto farne a meno e “strillare” in tutta liberà. Ah, l’abat jour era di Umberto. Li colleziona e non sa più dove metterli (comprensibile, direi).
Quadri – Live acustico di Cesare Basile, accompagnato da Alfredo Aliffi
Musica ipnotica: all’inizio ha dato colpa alla sua stanchezza, poi, guardandosi intorno, Locataire ha visto che tutti erano ipnotizzati come i serpenti al suono del flauto del fachiro. Ci siamo ripresi un attimo quando Cesare ha confessato che durante uno dei suoi primi concerti Alfredo ha smesso di suonare per rispondere al cellulare. Locataire avrebbe pagato per avere il numero di Alfredo e ricreare il bis della simpatica gag.
Cuori – Live di Alessandro Grazian – “Indossai” tour
Giovane cantautore di Padova, Alessandro Grazian sta presentando un po’ in tutta Italia il suo ultimo lavoro, “Indossai”. Accompagnato dal violino di Nicola Manzan e da Enrico Gabrielli (che ha suonato troppi strumenti, non chiedetele quali, Locataire ha perso il conto). Se capita nelle vostre zone andate a sentirlo, ne vale la pena. Suoni non scontati, temi delle canzoni che non sono canzoni ma pura poesia, Locataire non ha ancora deciso qual è la sua canzone preferita. Forse quella in francese, se chiude gli occhi Locataire ha la sensazione di tornare indietro nel tempo.
Picche – Concerto segreto “Camerieri” Paolo Benvegnù
Location: un ristorante. Paolo e la sua band hanno servito la cena ai tavoli intervallando le loro performance da camerieri (vestiti di tutto punto) con la musica. Serata indimenticabile, forse perché Locataire si è fatta riconoscere finendo a cantare una canzone di Elisa e vincendo un teletubby, forse perché dall’altra parte del locale c’era Morgan che si fingeva Papa affacciandosi alla finestra, forse perché alla fine di questi concerti per poche persone si riesce sempre a fare due chiacchiere con i musicisti: a volte serve per riportarli sulla terra, a volte, sono loro che lo fanno con te. Unica pecca della serata: l’organizzazione logistica dei tavoli e l’accoglienza dei giornalisti. La prossima volta Locataire farà la stronza e si presenterà con il suo (inutile?) tesserino.
Ora Locataire vorrebbe conoscere il vostro poker d’assi (o avete una scala reale?) mentre cerca altre date interessanti, magari scopre qualcuno che ancora non conosce.