Recentemente è stato pubblicata in Gran Bretagna la raccolta contente l’opera omnia dei Beatles e ora, in occasione del periodo natalizio, verrà messa in commercio una edizione limitata in 30.000 pezzi in usb a forma di mela. Il picciolo conterrà i 13 album registrati dalla band di Liverpool, oltre a documentari e note di copertina. Il prezzo della raccolta in usb è di circa 220 euro, e sarà disponibile a partire dal 7 dicembre.
Nel periodo natalizio verrà messo in vendita anche “The Box of Vision“, una raccolta di tre libri contenente le immagini degli album ad alta risoluzione e un porta cd disegnato appositamente per contenere la raccolta pubblicata nello scorso settembre.
Tra le iniziative commerciali che prossimamente vedranno protagonista i Fab Four, presto verrà venduta su XboxLive della Microsoft una versione digitale di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, mentre tramite Nintendo Wii sarà possibile acquistare tracce singole.
Anche gli Huga Flame (Dydo, Livio e Ronin), gruppo varesino affermato della scena hip hop italiana, scelgono di rendere la loro discografia interamente disponibile per il download: in attesa dell’uscita del nuovo album, atteso per dicembre, e per promuovere il singolo Hugalizzala di quest’ultimo hanno dato il via a alla “liberazione” dei 4 album editi.
Insieme dal 2002 e già attivi con progetti separati da un decennio, benché ancora giovanissimi, gli Huga Flame hanno ottenuto la concessione per distribuire anche le produzioni di etichette discografiche esterne (Generazione Fuori Controllo è stata autorizzata da New Music International e Stupida Squola da V Piano): un’operazione coraggiosa, che dimostra come il successo possa dare forme di reddito diverse dalla mera proprietà intellettuale.
Attraverso l’apposita sezione del sito internet del trio è possibile ottenere gratuitamente un codice personale che dà accesso al download dei CD e iscrive alla newsletter del gruppo, per ricevere gli aggiornamenti sui live e sul prossimo lancio del merchandising.
“His music will live forever” è il motto creato per commemorare la musica di Michael Jackson, ma può essere esteso a tutto ciò che riguarda la figura del cantante dell’Indiana.
In particolar modo il web rende omaggio a Jackson attraverso il suo celebra passo di danza, il Moonwalk, e lo rende “eterno”. Grazie anche al passaparola dei social network, Facebook e Twitter in testa, l’iniziativa “Eternal Moonwalk“ sta riscuotendo un enorme successo, ed è in continuo aggiornamento: il sito infatti chiede ai visitatori di inviare un video mentre si esegue il moonwalking.
Sono tantissimi finora i video che i fan hanno mandato come tributo a Michael Jackson, da Rio de Janeiro a Barcellona, da Bruges a Istanbul fino all’Italia, e tutti i video degli aspiranti ballerini vengono montati in sequenza e legati tra loro appunto dal Moonwalk per una virtuale catena umana, che occasionalmente, e in maniera ironica, comprende anche galline, canalei, burloni e incapaci totali in una sequela divertentissima, mentre una barra superiore indica il numero di metri coperti da tutti i “moonwalker”.
Questa iniziativa risulta essere dunque uno dei modi più divertenti in cui Michael Jackson viene ricordato, nel mare delle discussioni che la morte del cantante ha suscitato.
Dalla nascita del rock, la chitarra ne è stata sempre uno dei simboli più famosi, e le “signature” di chitarre fatte dai grandi artisti hanno sempre destato i desideri degli appassionati, come la Ibanez JPM, ovvero la chitarra signature di John Petrucci, il mitico chitarrista dei Dream Theater, oppure la Jimmy Page Signature EDS 1275 della Gibson e la Fender Eric Clapton Stratocaster.
Ad oggi però gli appassionati di questo strumento potranno lasciarsi incantare anche dal modello creato da Ben Lawry che mescola suoni e immagini: la videochitarra.
Steven Wilson, dei Porcupine Tree, l’ha già utilizzata nel tour per l’Europa, e la progettazione della videochitarra nasce tre anni fa, quando Ben Lawry cercò di creare uno strumento estremo e dinamico. L’ispirazione nacque dall’osservazione di un effetto visivo che Winamp associava alla riproduzione sonora, “milkdrop”, e così Lawry ha pensato di associarlo allo strumento musicale.
La chitarra sarà in commercio da settembre, e viene prodotta dalla Visionary Instruments, che ha pianificato una produzione di soli 25 esemplari all’anno, che verranno venduti al prezzo di 2000 dollari l’uno.
Tra i 18 europarlamentari svedesi, in questo turno di elezioni europee ora vi sarà anche un pirata. Difatti il Pirat Partiet (Partito Pirata) svedese, che si batte per la libertà dei contenuti su Internet, ha ottenuto un seggio al parlamento europeo, secondo i risultati provvisori, con il 7,1% dei voti, e il capolista Christian Engstrom ha dichiarato che si tratta di un risultato “fantastico”.
Il Pirat Partiet svedese è nato nel 2006 per chiedere la riforma del diritto d’autore, l’abolizione del sistema dei brevetti e la diminuzione dei controlli sul web, ma alle elezioni politiche dello scorso gennaio aveva ottenuto soltanto lo 0,6%. Tuttavia a metà aprile la condanna al carcere di tre fondatori del sito di scambio di file “The Pirate Bay” ha contribuito a far conoscere il Pirat Partiet, sebbene le due cose abbiano in comune soltanto il nome, portandolo alla conquista di un seggio nel corso di queste elezioni europee 2009.
Il leader del Pirat Partiet, Rick Falkvinge, ha aggiunto che l’improvvisa popolarità del suo partito è riconducibile anche al dissenso per la nuova legislazione svedese, che autorizza i titolari dei diritti d’autore a tracciare gli indirizzi IP dei presunti responsabili del download illegale.
Non ricorda come sia successo. Un bel giorno, però, Locataire ha scoperto la micromusic. Quella musica che non si suona con gli strumenti musicali ma con il Game Boy, vecchi computer, tipo il Commodore 64, e tastierine giocattolo degli anni ‘80.
Poi ha scoperto che in Italia, probabilmente, ci sono solo 5 persone ad ascoltarla, fra cui il fantastico Emiglino Cicala di Cobol Pongide (una vera rock star). Così Locataire, che non è mai stata ad un concerto di micromusic, navigano nel web, ha scoperto Streep Circuit Brutal Deluxe, il primo micromusic show di Bergamo. Se passate in quel di città bassa, in zona Longuelo, precisamente all’Agorà del Polaresco, il 30 aprile, dalle 22,30 in poi, troverete Locataire che ascolterà due duo (e cercherà di apprendere l’arte di far suonare il vecchio Game Boy di suo fratello): Cobol Pongide (Fabrizio Carli e Emiglino Cicala, da Roma) e Fish and Chip 8 Bit (Gigi de Martino e Alessandro Fileccia, da Torino).
Se volete un assaggio di cosa fanno questi micromusicisti, troverete in internet le loro tracce (che si possono tranquillamente scaricare).
E ora anche Youtube tenta la strada del mercato della musica digitale. Se ne era parlato giusto qualche giorno fa e ora anche il celebre servizio di videosharing acquistato da Google ha implementato una piattaforma ecommerce che consente agli utenti di acquistare e scaricare online i file mp3 colonna sonora dei vari video.
Il “Click-to-Buy” giunge così anche in Italia, dopo un periodo di test iniziato a ottobre 2008 negli Stati Uniti, in Regno Unito, Germania, Olanda e Spagna. L’acquisto è possibile tramite iTunes, grazie ad un link in apposite clip postate su YouTube.
Secondo una analisi effettuata in Gran Bretagna,il sistema dovrebbe avere una sua efficacia poichè nel corso della sperimentazione il 50% degli utenti adulti ha acquistato il brano una volta ascoltato.
Al momento, oltre all’Italia, il Click-to-Buy è stato avviato in altri 7 paesi: Australia, Canada, Francia, Irlanda, Giappone, Nuova Zelanda e Svezia. L’unica etichetta discografica che al momento ha aderito al progetto è la Sony BGM, sebbene sia molto probabile che ben presto altre etichette discografiche parteciperanno al progetto.
Yahoo! + Amazon + Apple iTunes: questa è l’ultima alleanza che si profila nel mercato della musica digitale, vedendo l’unione di tre colossi del web. Da questa unione dovrebbe nascere la nuova versione di Yahoo Music, che metterà a disposizione servizi musicali a pagamento e gratuiti su Internet, consentendo agli utenti di Yahoo! di accedere e interagire con i servizi direttamente dal sito. Questa decisione giunge dopo quasi un anno dall’annuncio di Yahoo! della chiusura del suo servizio di musica a pagamento, dando vita a una parte della strategia “Open Social” attuata dal motore di ricerca, che cerca di attirare così a sé un pubblico sempre maggiore avvalendosi di servizi di aziende terze.
D’altro canto, invece, Google in Cina tenta la via del download gratuito per farsi strada nel mercato orientale della musica digitale. Il suo obiettivo è abbattere il primato detenuto da Baidu e da Yahoo!, per questo tenta una joint-venture con Top100.cn. Al momento avrebbe siglato accordi con Sony Music, Warner Music, Emi e Universal Music, le quattro Major della discografia, al fine di condividere gli introiti pubblicitari. La proposta di Google vede il dowload di 350mila brani musicali sia di artisti cinesi che stranieri.
3 euro al mese: questo è quanto, d’ora in poi, occorrerà pagare per ascoltare lo streaming musicale di Last.fm. Ma non se abiti negli Stati Uniti, nel Regno Unito o in Germania, dove rimarrà gratuito. E così, infine, le major hanno avuto la meglio, ma non ovunque: in alcune nazioni gli accordi con le associazioni di categoria hanno permesso di mantere il servizio così come è.
“Anche se ci piacerebbe fornire lo stesso servizio agli utenti di tutte le nazioni, il mondo è un posto enorme e non è economico distribuire musica via Internet” ha affermato Owen Parry sul blog della società, la Cbs, che per sostenere i costi di gestione ha già dovuto tagliare un quinto dello staff.
Occorre comunque specificare che la componente di social network rimane gratuita (ma mutilata…) e che, quando il passaggio dal servizio gratuito a quello a pagamento sarà operativo, Last.fm offrirà 30 tracce gratuitamente ai nuovi membri a scopo promozionale, nella speranza che ciò possa convincere gli utenti ad abbonarsi.
Il primo approccio fu con le suonerie, vissuto in maniera frenetica come è d’obbligo per le novità. Il secondo passo fu la vendita delle singole tracce, e forse ora siamo giunti alla terza fase: la tariffa flat.
Il 27 marzo arriverà in Italia Nokia Come with Music con l’offerta speciale sulla vendita del 5800, il telefonino touchscreen della Nokia. Qual’è la novità? Il servizio “Come With Music” permetterà, con 150 euro in più rispetto al prezzo del 5800, di scaricare per un anno, senza limiti, dal Nokia Music Store canzoni protette dal drm ma senza limiti di tempo né di utilizzo su cellulari Nokia e su computer (only Windows).
Non è questa l’unica offerta “flat” che ultimamente è apparsa sul mercato della musica digitale: anche Dada (in Italia), prevede offerte flat-rate (cioè il pagamento di un canone per un pacchetto di canzoni senza drm).
Che sia questo il futuro della musica digitale, una alternativa al metodo “pay per use” di iTunes?