Da lunedì 15 giugno le band emergenti avranno un nuovo palco su cui esibirsi e farsi notare, quello di RadioSNJ Rock.
Parte infatti The Basement, il programma dedicato alle band emergenti e ai nuovi talenti della scena rock italiana e internazionale. Tutti i lunedì e i mercoledì, dalle 23 alle 24, Melody presenterà le nuove voci del rock direttamente dalla “cantina” di RadioSNJ Rock, in un doppio appuntamento serale dedicato a tutti quelli che… vogliono sfondare!
Un programma dedicato a chi vuole scoprire le nuove voci della scena rock, ma anche una occasione per chi suona in una band e vuole far sentire la propria voce!
3 euro al mese: questo è quanto, d’ora in poi, occorrerà pagare per ascoltare lo streaming musicale di Last.fm. Ma non se abiti negli Stati Uniti, nel Regno Unito o in Germania, dove rimarrà gratuito. E così, infine, le major hanno avuto la meglio, ma non ovunque: in alcune nazioni gli accordi con le associazioni di categoria hanno permesso di mantere il servizio così come è.
“Anche se ci piacerebbe fornire lo stesso servizio agli utenti di tutte le nazioni, il mondo è un posto enorme e non è economico distribuire musica via Internet” ha affermato Owen Parry sul blog della società, la Cbs, che per sostenere i costi di gestione ha già dovuto tagliare un quinto dello staff.
Occorre comunque specificare che la componente di social network rimane gratuita (ma mutilata…) e che, quando il passaggio dal servizio gratuito a quello a pagamento sarà operativo, Last.fm offrirà 30 tracce gratuitamente ai nuovi membri a scopo promozionale, nella speranza che ciò possa convincere gli utenti ad abbonarsi.
Il primo approccio fu con le suonerie, vissuto in maniera frenetica come è d’obbligo per le novità. Il secondo passo fu la vendita delle singole tracce, e forse ora siamo giunti alla terza fase: la tariffa flat.
Il 27 marzo arriverà in Italia Nokia Come with Music con l’offerta speciale sulla vendita del 5800, il telefonino touchscreen della Nokia. Qual’è la novità? Il servizio “Come With Music” permetterà, con 150 euro in più rispetto al prezzo del 5800, di scaricare per un anno, senza limiti, dal Nokia Music Store canzoni protette dal drm ma senza limiti di tempo né di utilizzo su cellulari Nokia e su computer (only Windows).
Non è questa l’unica offerta “flat” che ultimamente è apparsa sul mercato della musica digitale: anche Dada (in Italia), prevede offerte flat-rate (cioè il pagamento di un canone per un pacchetto di canzoni senza drm).
Che sia questo il futuro della musica digitale, una alternativa al metodo “pay per use” di iTunes?
Alla fine il 9 marzo è arrivato, e RadioSNJ si è mostrata nella sua ultima evoluzione: si è fatta in 5!
Cinque web radio per cinque modi diversi di vivere la musica: RadioSNJ Rock, RadioSNJ Jazz, RadioSNJ Black, RadioSNJ Viaggi e RadioSNJ Classica (che verrà pubblicata definitivamente il 20!).
Ma anche tanti contenuti, tante biografie, tante recensioni e una community per trovare amici sulla stessa “frequenza”!
Cosa aspettate? Fate un giro su www.radiosnj.com, registratevi alla Community, e fateci sapere cosa ne pensate!
Tempo di moda a Milano. Sono stata travolta dagli eventi: di corsa fra una sfilata e un’altra, fra un backstage e l’altro per carpire segreti di bellezza. Però non ho dimenticato la musica. Perché le sfilate di moda, in fondo, sono show e in ogni show che si rispetti c’è la musica.
Così, devo ammetterlo, mentre le modelle sfilavano alla velocità della luce sulle passerelle, io guardavo senza vedere i vestiti e ascoltavo la musica avvolgente. Mi sono chiesta spesso “Di chi sarà questo pezzo? L’avranno fatto comporre appositamente per quest’evento?”. Domande senza risposta. Me ne ha data una la cartella stampa di Missoni: ecco la sua colonna sonora.
Confesso l’ignoranza: se non avessi avuto questa lista non avrei indovinano nessuna canzone sentita durante la sfilata. Tutto sommato la scelta di Missoni mi è piaciuta, forse perché ero lì a un metro di distanza dalla passerella, circondata da vip e mille luci.
Per capire se il mio è un giudizio di parte, mi procurerò questa colonna sonora, un po’ di vestiti (quelli Missoni me li sogno…) e riprodurrò una mini sfilata home-made nel corridoio di casa mia.
Poi tornerò qui e vi racconterò com’è andata. Se qualcuno di voi decidesse di fare la stessa cosa, mi faccia sapere qual è stato il risultato.
I mercatini dell’usato hanno una particolarità che li rende affascinanti: sono capaci di tenere traccia dell’evolversi del tempo, in attesa che qualcuno decida di dare ad ogni oggetto una nuova vita. Così, girando per i mercatini dell’usato possiamo trovare vecchi telefoni, vinili, libri e tante altre cose.
Il tempo tuttavia scorre veloce, e c’è chi ha pensato di dare una seconda giovinezza anche agli MP3 usati: non le vecchie care musicassette, i vinili o i cd, stiamo parlando proprio dei file nel formato che ha rivoluzionato il mondo della distribuzione musicale.
Questo è quanto si propone di fare bopaboo.com, ponendosi come una soluzione al download illegale di musica: “stop illegally sharing and start legally selling” è il motto che campeggia nell’homepage.
Ogni utente può dunque creare un proprio negozio online, vendendo i propri “mp3 usati”, con due semplici regole:
1. gli mp3 devono essere stati comprati legalmente ed essere DRM-free;
2. il ricavato della compravendita viene trasferito nel proprio conto “bopaBank“, tramite il quale si può comprare altra musica.
Ovviamente sono già partite le discussioni in merito:
Chi controlla che il venditore elimini veramente il brano dal proprio pc dopo averlo venduto e non ne mantenga copia?
Come si fa a sapere che il file venduto proviene dalla commercializzazione legale di musica e non dal P2P o da un cd rippato?
La vendita di un file mp3 come “usato” può essere paragonata alla vendita di un CD o un DVD usato che invece risiede su un supporto unico e tangibile?
Alex Meshkin, il fondatore di bopaboo.com, sostiene di essere pronto ad incontrare le major, ma la RIAA, l’associazione americana dei produttori discografici, è già sul piede di guerra: «Non c’è stato ancora nessun contatto. Ci hanno chiesto un incontro e abbiamo accettato. Questo è tutto».
Che il problema della legalità della musica in Internet abbia trovato una soluzione, infine? Questo è quanto è lecito pensare, visto anche la direzione che le note prendono nella Rete (e che i produttori di musica stanno fiutando).
Infatti, dopo il successo dei vari servizi di streaming come Blip.fm, Last.Fm, Spotify, Imeem e Pandora, ora Eminem (o meglio, chi per lui) ha deciso di rilasciare la nuova canzone “Number One” in anteprima in streaming, ma questa è tutt’altro che una novità… Prima di lui i Guns N’ Roses hanno lanciato Chinese Democracy proprio sul web (a proposito, che fine ha fatto Axl Rose?) e i Radiohead hanno venduto in autonomia un intero album proprio grazie al sito web (solo per citare pochissimi casi).
Tuttavia un dubbio è lecito… questa possibilità di iperscelta (ascolto quello che voglio quando lo voglio) non ridurrà la conoscenza delle nuove offerte sul mercato musicale? Chissà, ogni tanto non è bene lasciarsi andare ancora alla vecchia e cara Radio? Magari una webradio, per rimanere al passo coi tempi…
Mark Zuckerberg e Biz Stone in trattative. Detta in questi termini ai più non è altro che una delle solite notizie di trattative economiche, ma se proviamo a sostituire i termini il risultato cambia (alla faccia della matematica!): Facebook vuole acquistare Twitter.
Questo è quanto annunciano il Financial Times e Reuters, e fa subito capire l’entità del successo che ha avuto Facebook negli ultimi mesi.
Il Financial Times riporta così la valutazione della proposta d’acquisto:
The negotiations, which put a valuation of as much as $500m on the 2½-year-old private company, could throw a fresh spotlight on its rapid growth and prompt other big internet companies to consider bids.
Had it used the $15bn valuation at which Microsoft bought a stake in Facebook last year, it would have valued the Twitter purchase at $500m, though that investment was seen as a high-water mark for Web 2.0.
Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, si è mostrato molto interessato alla semplicità del sistema di update di Twitter, una funzione identica all’aggiornamento di stato di Facebook.
Tuttavia non è questa l’unica direzione in cui Facebook si sta muovendo: il mese scorso era circolata la notizia in merito ad un servizio di distribuzione musicale per tenere il passo con MySpaceMusic. Un portavoce di Facebook avrebbe dichiarato che «la condivisione musicale è parte della mission del sito» e che il gruppo fosse «in trattativa con possibili partner».
Probabilmente la musica nel social network di Zuckerberg sarà veicolata attraverso servizi di streaming musicale come iMeem, Rhapsody o iLike, ma al momento sono ancora in corso le trattative con le etichette discografiche.
Tamburellare le mani su un tavolo, simulando un piano. O tenere un ritmo con un dito, come se stessimo suonando una fantomatica batteria. O, meglio ancora, fare un po’ di air guitar mimando con frenesia il modo di suonare la chitarra quando si è presi dall’ascolto di una canzone. Gesti a volte anche inconsapevoli, ma ora assumeranno un nuovo significato. Grazie a Wii.
Il 18 settembre 2008, durante la Zeitgeist ‘08 The Google Partner Forum, J.C. Rodrigo, portavoce della Nintendo, ha presentato il nuovo prodotto di casa Wii: Wii Music.
Oltre 60 strumenti musicali, tutti da suonare con solo il Wiimote e il Nunchuk, ma la novità è che questo gioco non è assolutamente competitivo: non è previsto alcun tipo di punteggio, ma l’obiettivo è solo quello di rilassarsi e divertirsi. La sfida sta nell’andare a tempo ed avere orecchio musicale.
Sono previste varie modalità di gioco: in quella principale si possono suonare una cinquantina di canzoni diverse, partendo dai classici come Happy Birthday o il tema di Super Mario Bros e The Legend of Zelda, fino ai grandi successi pop.
Ma il vero divertimento è nella modalità Performance, che consente di improvvisare in sala prove. Questo nuovo gioco è basato anche sulla socializzazione, consentendo di salvare le proprie performance e condividerle con gli altri giocatori tramite WiiConnection 24.
Inoltre Wii Music impartisce anche delle “lezioni di musica” per imparare a prendere confidenza con l’air playing e per allenare l’orecchio.
La Nintendo dunque, dopo aver rivoluzionato l’approccio ai videogames allargando l’utenza, modificato il modo di fare fitness, si applica alla musica rendendola accessibile a tutti, giusto per rilassarsi un po’ ogni tanto.
Iniziate a scrivere la letterina a Babbo Natale: Wii Music sarà disponibile nei negozi dal 14 Novembre 2008, giusto in tempo
Il 18 settembre, presso la Brixton Academy di Londra, si è tenuto il Vodafone Live Music Awards 2008, manifestazione volta a premiare le esibizioni live dei più importanti gruppi musicali ed artisti negli ultimi 12 mesi.
Tra le varie categorie di premi figurava naturalmente anche la voce “Best Live Return”, voce fondamentale in un anno come il 2008, che ha visto il ritorno sulla scena di formazioni che hanno fatto la storia della musica mondiale come i Police, i Genesis, gli Who e… le Spice Girls!
Esatto, proprio loro! Perché è al quintetto britannico che è stato assegnato il premio per il miglior ritorno sulle scene degli ultimi 12 mesi, grazie al loro originalissimo “The Return of the Spice Girls” tour. Ed è così che fitnessebenessere spice, bambolina spice, puzzasottoilnaso spice, e le altre due nomiricordocosa spice si sono portate a casa il prestigioso riconoscimento.
Beh, che dire, di pepe in questa notizia ce n’è molto. Soprattutto se consideriamo (giusto a titolo esemplificativo, si intende…) che il 10 dicembre sul palco della O2 Arena di Londra, tali Led Zeppelin, dopo 19 anni (salvo sporadiche apparizioni), hanno dato vita a 2 ore di musica, emozione e magia, davanti ad una platea di 18.000 fortunatissimi e lacrimanti spettatori (le richieste inoltrate per il sorteggio dei biglietti erano state 20 milioni da tutto il mondo).
Sarò anche di parte, retorico, scontato… ma, secondo me, c’è qualcosa che non va…