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Scritto il 26 mar 2009 da HoldMe // News, Radio, Tecnologia & Web
3 euro al mese: questo è quanto, d’ora in poi, occorrerà pagare per ascoltare lo streaming musicale di Last.fm. Ma non se abiti negli Stati Uniti, nel Regno Unito o in Germania, dove rimarrà gratuito. E così, infine, le major hanno avuto la meglio, ma non ovunque: in alcune nazioni gli accordi con le associazioni di categoria hanno permesso di mantere il servizio così come è.
“Anche se ci piacerebbe fornire lo stesso servizio agli utenti di tutte le nazioni, il mondo è un posto enorme e non è economico distribuire musica via Internet” ha affermato Owen Parry sul blog della società, la Cbs, che per sostenere i costi di gestione ha già dovuto tagliare un quinto dello staff.
Occorre comunque specificare che la componente di social network rimane gratuita (ma mutilata…) e che, quando il passaggio dal servizio gratuito a quello a pagamento sarà operativo, Last.fm offrirà 30 tracce gratuitamente ai nuovi membri a scopo promozionale, nella speranza che ciò possa convincere gli utenti ad abbonarsi.
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Scritto il 09 dic 2008 da HoldMe // Cinema, Contest, News, Radio, Tecnologia & Web

Che il problema della legalità della musica in Internet abbia trovato una soluzione, infine? Questo è quanto è lecito pensare, visto anche la direzione che le note prendono nella Rete (e che i produttori di musica stanno fiutando).
Infatti, dopo il successo dei vari servizi di streaming come Blip.fm, Last.Fm, Spotify, Imeem e Pandora, ora Eminem (o meglio, chi per lui) ha deciso di rilasciare la nuova canzone “Number One” in anteprima in streaming, ma questa è tutt’altro che una novità… Prima di lui i Guns N’ Roses hanno lanciato Chinese Democracy proprio sul web (a proposito, che fine ha fatto Axl Rose?) e i Radiohead hanno venduto in autonomia un intero album proprio grazie al sito web (solo per citare pochissimi casi).
Tuttavia un dubbio è lecito… questa possibilità di iperscelta (ascolto quello che voglio quando lo voglio) non ridurrà la conoscenza delle nuove offerte sul mercato musicale? Chissà, ogni tanto non è bene lasciarsi andare ancora alla vecchia e cara Radio? Magari una webradio, per rimanere al passo coi tempi…
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Scritto il 25 nov 2008 da HoldMe // News, Tecnologia & Web

Mark Zuckerberg e Biz Stone in trattative. Detta in questi termini ai più non è altro che una delle solite notizie di trattative economiche, ma se proviamo a sostituire i termini il risultato cambia (alla faccia della matematica!): Facebook vuole acquistare Twitter.
Questo è quanto annunciano il Financial Times e Reuters, e fa subito capire l’entità del successo che ha avuto Facebook negli ultimi mesi.
Il Financial Times riporta così la valutazione della proposta d’acquisto:
The negotiations, which put a valuation of as much as $500m on the 2½-year-old private company, could throw a fresh spotlight on its rapid growth and prompt other big internet companies to consider bids.
Had it used the $15bn valuation at which Microsoft bought a stake in Facebook last year, it would have valued the Twitter purchase at $500m, though that investment was seen as a high-water mark for Web 2.0.
Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, si è mostrato molto interessato alla semplicità del sistema di update di Twitter, una funzione identica all’aggiornamento di stato di Facebook.
Tuttavia non è questa l’unica direzione in cui Facebook si sta muovendo: il mese scorso era circolata la notizia in merito ad un servizio di distribuzione musicale per tenere il passo con MySpaceMusic. Un portavoce di Facebook avrebbe dichiarato che «la condivisione musicale è parte della mission del sito» e che il gruppo fosse «in trattativa con possibili partner».
Probabilmente la musica nel social network di Zuckerberg sarà veicolata attraverso servizi di streaming musicale come iMeem, Rhapsody o iLike, ma al momento sono ancora in corso le trattative con le etichette discografiche.