Anche Youtube nel mercato della musica digitale

1 Comment // Scritto il 10 apr 2009 da HoldMe // News, Tecnologia & Web

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E ora anche Youtube tenta la strada del mercato della musica digitale. Se ne era parlato giusto qualche giorno fa e ora anche il celebre servizio di videosharing acquistato da Google ha implementato una piattaforma ecommerce che consente agli utenti di acquistare e scaricare online i file mp3 colonna sonora dei vari video.

Il “Click-to-Buy” giunge così anche in Italia, dopo un periodo di test iniziato a ottobre 2008 negli Stati Uniti, in Regno Unito, Germania, Olanda e Spagna. L’acquisto è possibile tramite iTunes, grazie ad un link in apposite clip postate su YouTube.

Secondo una analisi effettuata in Gran Bretagna,il sistema dovrebbe avere una sua efficacia poichè nel corso della sperimentazione il 50% degli utenti adulti ha acquistato il brano una volta ascoltato.
Al momento, oltre all’Italia, il Click-to-Buy è stato avviato in altri 7 paesi: Australia, Canada, Francia, Irlanda, Giappone, Nuova Zelanda e Svezia. L’unica etichetta discografica che al momento ha aderito al progetto è la Sony BGM, sebbene sia molto probabile che ben presto altre etichette discografiche parteciperanno al progetto.

Last.fm diventa a pagamento

3 Comments // Scritto il 26 mar 2009 da HoldMe // News, Radio, Tecnologia & Web

3 euro al mese: questo è quanto, d’ora in poi, occorrerà pagare per ascoltare lo streaming musicale di Last.fm. Ma non se abiti negli Stati Uniti, nel Regno Unito o in Germania, dove rimarrà gratuito. E così, infine, le major hanno avuto la meglio, ma non ovunque: in alcune nazioni gli accordi con le associazioni di categoria hanno permesso di mantere il servizio così come è.

Anche se ci piacerebbe fornire lo stesso servizio agli utenti di tutte le nazioni, il mondo è un posto enorme e non è economico distribuire musica via Internet” ha affermato Owen Parry sul blog della società, la Cbs, che per sostenere i costi di gestione ha già dovuto tagliare un quinto dello staff.

Occorre comunque specificare che la componente di social network rimane gratuita (ma mutilata…) e che, quando il passaggio dal servizio gratuito a quello a pagamento sarà operativo, Last.fm offrirà 30 tracce gratuitamente ai nuovi membri a scopo promozionale, nella speranza che ciò possa convincere gli utenti ad abbonarsi.

Dal Grande al piccolo: le star di Hollywood vanno su YouTube?

1 Comment // Scritto il 03 feb 2009 da HoldMe // Cinema, News

I tempi si evolvono e le dimensioni delle tecnologie, così come le aspirazioni, sembrano muoversi come le onde del mare. Tempo fa (tanto tempo fa, informaticamente parlando), tutto tendeva al “grande”. La grandiosità delle Piramidi, i fasti dell’epoca Rinascimentale, la Tour Eiffel. Poi la mareggiata è cambiata, e le aspirazioni si sono volte al “piccolo”: la televisione sempre più piatta (ma con una superficie sempre maggiore: ci deve essere sempre una eccezione che conferma la regola), il computer sempre più piccolo, il cellulare sempre più microscopico fino al limite dell’usabilità, gli storage di memoria sempre più vasti (l’eccezione, ricordate?) in spazi sempre più piccoli…

Come le tecnologie, così le aspirazioni, e se una volta il sogno era di finire sul “Grande Schermo”, ora diventa finire sul “Piccolo Schermo”, anzi “Piccolissimo”: quello di YouTube. Se poi a farlo sono le star di Hollywood qualcosa vorrà dire.

Secondo il New York Times, YouTube e l’agenzia William Morris sarebbero in trattative per la creazione di video originali per il più popolare servizio di streaming, in cambio di una percentuale sui ricavi pubblicitari. Non è ancora chiaro se vedremo attori e produttori come Russell Crowe, Natalie Portman, Clint Eastwood e J. J. Abrams impegnati con minishow, serie, cortometraggi o interi film in esclusiva per YouTube, ma se la cosa dovesse andare in porto, qualcosa di sicuro potrebbe cambiare nel modello di business dell’entertainment: quel che è certo, è che Youtube avrebbe dei video con un forte richiamo mediatico e liberi dall’annoso problema del diritto d’autore, il suo principale tallone d’Achille, mentre le agenzie riuscirebbe a far lavorare le star anche in canali non tradizionali, trovando dunque una valvola di sfogo per il settore cinematografico, che come altri risente della crisi in atto.

Insomma… tutto va bene per attirare gli investitori pubblicitari. Soprattutto se poi noi riusciamo a godere di innovazioni tecnologiche e video di qualità. Si spera.

Dal P2P alla distribuzione online: la musica in rete

3 Comments // Scritto il 09 dic 2008 da HoldMe // Cinema, Contest, News, Radio, Tecnologia & Web

Che il problema della legalità della musica in Internet abbia trovato una soluzione, infine? Questo è quanto è lecito pensare, visto anche la direzione che  le note prendono nella Rete (e che i produttori di musica stanno fiutando).

Infatti, dopo il successo dei vari servizi di streaming come Blip.fm, Last.Fm, Spotify, Imeem e Pandora, ora Eminem (o meglio, chi per lui) ha deciso di rilasciare la nuova canzone “Number One” in anteprima in streaming, ma questa è tutt’altro che una novità… Prima di lui i Guns N’ Roses hanno lanciato Chinese Democracy proprio sul web (a proposito, che fine ha fatto Axl Rose?) e i Radiohead hanno venduto in autonomia un intero album proprio grazie al sito web (solo per citare pochissimi casi).

Tuttavia un dubbio è lecito… questa possibilità di iperscelta (ascolto quello che voglio quando lo voglio) non ridurrà la conoscenza delle nuove offerte sul mercato musicale? Chissà, ogni tanto non è bene lasciarsi andare ancora alla vecchia e cara Radio? Magari una webradio, per rimanere al passo coi tempi… ;)