Il coroner di Los Angeles ha divulgato le sue conclusioni preliminari: secondo gli esami eseguiti, Michael Jackson sarebbe morto per una overdose di Propofol. Il medico legale Lakshmanan Sathyavagiswaran è arrivato a queste conclusioni dopo aver esaminato gli esami tossicologici sul sangue di Michael Jackson, ponendo così al centro delle indagini il medico personale della popstar, Conrad Murray, che aveva dichiarato di aver somministrato per sei settimane dei medicinali a Jackson per sconfiggere l'insonnia. In particolar modo il medico gli somministrava 50 mg di Propofol, diluito, ogni sera. Preoccupato che potesse assuefarsi alla sostanza, Murray avrebbe cercato di "disintossicarlo" con una miscela di medicine che lo aiutavano a dormire durante le due notti precedenti la sua morte, ma il cocktail si sarebbe rivelato fatale il 25 giugno. Nella notte antecedente, secondo quanto raccontato da Murray ai detective, il medico somministrò a Jackson i sedativi Valium, lorazepam e midazolam cinque volte in sei ore, senza però riuscire a far prendere sonno al re del pop, che continuava a chiedere il suo "latte", come era solito chiamare il Propofol. Il medico avrebbe così ceduto alle 10.40 di mattina somministrandogli l'ultima dose, quella fatale, per via intravenosa.| Michael Jackson: fatale un'overdose di Propofol |
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| News Black | ||
| Mercoledì 26 Agosto 2009 10:15 | ||
Il coroner di Los Angeles ha divulgato le sue conclusioni preliminari: secondo gli esami eseguiti, Michael Jackson sarebbe morto per una overdose di Propofol. Il medico legale Lakshmanan Sathyavagiswaran è arrivato a queste conclusioni dopo aver esaminato gli esami tossicologici sul sangue di Michael Jackson, ponendo così al centro delle indagini il medico personale della popstar, Conrad Murray, che aveva dichiarato di aver somministrato per sei settimane dei medicinali a Jackson per sconfiggere l'insonnia. In particolar modo il medico gli somministrava 50 mg di Propofol, diluito, ogni sera. Preoccupato che potesse assuefarsi alla sostanza, Murray avrebbe cercato di "disintossicarlo" con una miscela di medicine che lo aiutavano a dormire durante le due notti precedenti la sua morte, ma il cocktail si sarebbe rivelato fatale il 25 giugno. Nella notte antecedente, secondo quanto raccontato da Murray ai detective, il medico somministrò a Jackson i sedativi Valium, lorazepam e midazolam cinque volte in sei ore, senza però riuscire a far prendere sonno al re del pop, che continuava a chiedere il suo "latte", come era solito chiamare il Propofol. Il medico avrebbe così ceduto alle 10.40 di mattina somministrandogli l'ultima dose, quella fatale, per via intravenosa.Commenti (0)
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