Massimo Cacciari aprirà oggi all'Auditorium San Paolo alle 18, con la conferenza inaugurale, l'edizione 2010 dello Sferisterio Opera Festival con la direzione artistica di Pier Luigi Pizzi. Il filosofo veneziano proporra' un contributo sul tema della 46sima stagione lirica, 'A maggior gloria di Dio', dedicata a Padre Matteo Ricci in occasione della celebrazione dei 400 anni della morte. Seguira' alle 21, ancora all'Auditorium San Paolo, il 'Vespro della Beata Vergine' di Claudio Monteverdi, opera sacra pubblicata a Venezia nel 1610, lo stesso anno della scomparsa del missionario maceratese. L'esecuzione del 'Vespro' sara' affidata a Marco Mencoboni, musicista maceratese di fama internazionale, allievo di Gustav Leonhardt, uno dei pionieri della filologia barocchista, e particolarmente attivo nel recupero delle antiche prassi esecutive. Il Complesso vocale e strumentale si cimentera', infatti, nell'utilizzo del 'Cantar lontano', una tecnica vocale marchigiana dei primi del '600 che si realizza disponendo strategicamente i cantori nello spazio affinche' si crei un effetto di suono diffuso. L'inaugurazione allo Sferisterio si terra' sabato alle 21 con il nuovo allestimento del 'Faust' di Charles Gounod.| Cacciari apre lo Sferisterio Opera Festival 2010 |
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Massimo Cacciari aprirà oggi all'Auditorium San Paolo alle 18, con la conferenza inaugurale, l'edizione 2010 dello Sferisterio Opera Festival con la direzione artistica di Pier Luigi Pizzi. Il filosofo veneziano proporra' un contributo sul tema della 46sima stagione lirica, 'A maggior gloria di Dio', dedicata a Padre Matteo Ricci in occasione della celebrazione dei 400 anni della morte. Seguira' alle 21, ancora all'Auditorium San Paolo, il 'Vespro della Beata Vergine' di Claudio Monteverdi, opera sacra pubblicata a Venezia nel 1610, lo stesso anno della scomparsa del missionario maceratese. L'esecuzione del 'Vespro' sara' affidata a Marco Mencoboni, musicista maceratese di fama internazionale, allievo di Gustav Leonhardt, uno dei pionieri della filologia barocchista, e particolarmente attivo nel recupero delle antiche prassi esecutive. Il Complesso vocale e strumentale si cimentera', infatti, nell'utilizzo del 'Cantar lontano', una tecnica vocale marchigiana dei primi del '600 che si realizza disponendo strategicamente i cantori nello spazio affinche' si crei un effetto di suono diffuso. L'inaugurazione allo Sferisterio si terra' sabato alle 21 con il nuovo allestimento del 'Faust' di Charles Gounod.Commenti (0)
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