Martedì 30 marzo, torna nell'Aula Magna dell'Università La Sapienza il pianista turco Fazil Say, che già nel 2005 aveva debuttato a Roma, per poi tornare in recital lo scorso anno, questa volta in duo con la violinista moldava Patricia Kopatchinskaja. Nel concerto di domani sarà in programma una delle composizioni di Say per violino e pianoforte in prima esecuzione a Roma, oltre a la Sonata in la maggiore op. 47 «A Kreutzer», a cui si ispirò Tolstoj per il suo romanzo, è una delle prime opere di Ludwig van Beethoven in cui si manifesta in tutta la sua potenza la personalità di questo gigante della musica.| Il pianista turco Fazil Say torna a Roma con una prima esecuzione |
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Martedì 30 marzo, torna nell'Aula Magna dell'Università La Sapienza il pianista turco Fazil Say, che già nel 2005 aveva debuttato a Roma, per poi tornare in recital lo scorso anno, questa volta in duo con la violinista moldava Patricia Kopatchinskaja. Nel concerto di domani sarà in programma una delle composizioni di Say per violino e pianoforte in prima esecuzione a Roma, oltre a la Sonata in la maggiore op. 47 «A Kreutzer», a cui si ispirò Tolstoj per il suo romanzo, è una delle prime opere di Ludwig van Beethoven in cui si manifesta in tutta la sua potenza la personalità di questo gigante della musica.Commenti (0)
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