Il segretario generale della Slc Cgil, Emilio Miceli, ha spiegato quanto accaduto nell'incontro tenutosi al ministero dei Beni Culturali, tra il ministro Sandro Bondi e i sindacati, sul decreto di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche, elaborato dal governo e osteggiato da lavoratori e sindacati. In particolare ha dichiarato: "Il ministro ha ascoltato, mi sembra che abbia apprezzato la serietà dei nostri argomenti. Siamo rimasti che ci rivedremo la prossima settimana, dopo che lui avrà fatto un ulteriore passaggio in commissione Cultura, e noi riproporremo le nostre richieste". Miceli ha inoltre sottolineato: "Abbiamo ribadito la nostra contrarietà al decreto che per noi non andava fatto, visto che va a toccare due materie che non sono di competenza dello Stato: la contrattazione e poi il rapporto con le Regioni. Il decreto prevarica le competenze di sindacati e regioni. Abbiamo chiesto al ministro di stralciare la parte relativa a contrattazione e occupazione, e rimandarla alla libera contrattazione tra le parti. E inre questo caso noi siamo disposti ad aprire una trattativa sul contratto di lavoro al ministero del Lavoro".| Lirica: Miceli rivela "Bondi ha apprezzato la serietà dei nostri argomenti su decreto lirica" |
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| News Classica | ||
Il segretario generale della Slc Cgil, Emilio Miceli, ha spiegato quanto accaduto nell'incontro tenutosi al ministero dei Beni Culturali, tra il ministro Sandro Bondi e i sindacati, sul decreto di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche, elaborato dal governo e osteggiato da lavoratori e sindacati. In particolare ha dichiarato: "Il ministro ha ascoltato, mi sembra che abbia apprezzato la serietà dei nostri argomenti. Siamo rimasti che ci rivedremo la prossima settimana, dopo che lui avrà fatto un ulteriore passaggio in commissione Cultura, e noi riproporremo le nostre richieste". Miceli ha inoltre sottolineato: "Abbiamo ribadito la nostra contrarietà al decreto che per noi non andava fatto, visto che va a toccare due materie che non sono di competenza dello Stato: la contrattazione e poi il rapporto con le Regioni. Il decreto prevarica le competenze di sindacati e regioni. Abbiamo chiesto al ministro di stralciare la parte relativa a contrattazione e occupazione, e rimandarla alla libera contrattazione tra le parti. E inre questo caso noi siamo disposti ad aprire una trattativa sul contratto di lavoro al ministero del Lavoro".Commenti (0)
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