Il 29 giugno, con inizio alle 20,30, la splendida voce di Martha J. porterà il jazz al carcere di Lodi, a scoprire la storia del grande jazz, seguendo un filo conduttore che parte da Billie Holiday, la signora del blues, per arrivare a Joni Mitchell, passando per Nina Simone e Dorothy Fields. In programma pezzi firmati dalla Holiday, una delle poche grandi cantanti di colore ad aver scritto canzoni: God Bless the Child o Strange Fruit, dichiaratamente antirazzista, accanto a brani più spensierati, come Sophisticated Lady, ma che, accostati ad episodi della vita della grande cantante, assumono sfumature ben diverse.| Jazz femminile plurale con il Martha J. Quartet al carcere di Lodi |
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| Giovedì 24 Giugno 2010 13:45 | ||
Il 29 giugno, con inizio alle 20,30, la splendida voce di Martha J. porterà il jazz al carcere di Lodi, a scoprire la storia del grande jazz, seguendo un filo conduttore che parte da Billie Holiday, la signora del blues, per arrivare a Joni Mitchell, passando per Nina Simone e Dorothy Fields. In programma pezzi firmati dalla Holiday, una delle poche grandi cantanti di colore ad aver scritto canzoni: God Bless the Child o Strange Fruit, dichiaratamente antirazzista, accanto a brani più spensierati, come Sophisticated Lady, ma che, accostati ad episodi della vita della grande cantante, assumono sfumature ben diverse.Commenti (0)
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