Secondo appuntamento con i concerti di Monfortinjazz, la rassegna che abbraccia in modo raffinato il panorama musicale internazionale di oggi mantenendo la qualità artistica come denominatore comune. Sabato 10 luglio è la volta dell'unico concerto del nord Italia del pianista americano Brad Mehldau, artista capace di suonare una diversa melodia con ciascuna mano in insoliti metri quali 5/4 e 7/4. Indubbiamente una delle voci più liriche e intime del pianoforte jazz contemporaneo, Brad Mehldau ha creato un percorso unico, che incarna l'essenza di esplorazione del jazz, il romanticismo classico e il fascino pop. Dal successo di critica alle collaborazioni con grandi artisti quali Pat Metheny, Renée Fleming e Joshua Redman, Mehldau continua a raccogliere numerosi riconoscimenti e consensi da parte di grandi appassionati del jazz e non solo. La sua volontà di fondere diversi generi musicali, sia in trio (con Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria) sia come solista, lo hanno condotto a brillanti rielaborazioni di canzoni di cantautori contemporanei come The Beatles, Cole Porter, Radiohead, Paul Simon, Gershwin e Nick Drake. Indimenticabili, tra le altre, le reinterpretazioni di "Wonderwall" degli Oasis e "Black hole sun" dei Soundgarden. Allo stesso tempo l'artista continua la sua evoluzione personale che esprime attraverso nuove e originali composizioni. Mehldau è considerato, come asserisce una critica del Los Angeles Times "uno dei pianisti più avventurosi sulla scena del jazz degli ultimi anni."| Monfortinjazz 2010: Brad Mehldau |
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| Mercoledì 07 Luglio 2010 13:59 | ||
Secondo appuntamento con i concerti di Monfortinjazz, la rassegna che abbraccia in modo raffinato il panorama musicale internazionale di oggi mantenendo la qualità artistica come denominatore comune. Sabato 10 luglio è la volta dell'unico concerto del nord Italia del pianista americano Brad Mehldau, artista capace di suonare una diversa melodia con ciascuna mano in insoliti metri quali 5/4 e 7/4. Indubbiamente una delle voci più liriche e intime del pianoforte jazz contemporaneo, Brad Mehldau ha creato un percorso unico, che incarna l'essenza di esplorazione del jazz, il romanticismo classico e il fascino pop. Dal successo di critica alle collaborazioni con grandi artisti quali Pat Metheny, Renée Fleming e Joshua Redman, Mehldau continua a raccogliere numerosi riconoscimenti e consensi da parte di grandi appassionati del jazz e non solo. La sua volontà di fondere diversi generi musicali, sia in trio (con Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria) sia come solista, lo hanno condotto a brillanti rielaborazioni di canzoni di cantautori contemporanei come The Beatles, Cole Porter, Radiohead, Paul Simon, Gershwin e Nick Drake. Indimenticabili, tra le altre, le reinterpretazioni di "Wonderwall" degli Oasis e "Black hole sun" dei Soundgarden. Allo stesso tempo l'artista continua la sua evoluzione personale che esprime attraverso nuove e originali composizioni. Mehldau è considerato, come asserisce una critica del Los Angeles Times "uno dei pianisti più avventurosi sulla scena del jazz degli ultimi anni."Commenti (0)
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