La chiazza di petrolio che da oltre tre mesi galleggia sulla superficie del Golfo del Messico si sta dissolvendo più rapidamente di quanto gli esperti avessero previsto. E' quanto si legge sul New York Times, secondo cui, a quasi due settimane dall'installazione della calotta con cui la Bp ha sigillato il pozzo per la prima volta dall'esplosione del 20 aprile, della distesa sconfinata di greggio che era arrivata a ricoprire migliaia di chilometri quadrati di mare rimangono ormai soltanto poche tracce.| Marea nera: la chiazza superficiale si dissolve piu' in fretta del previsto |
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La chiazza di petrolio che da oltre tre mesi galleggia sulla superficie del Golfo del Messico si sta dissolvendo più rapidamente di quanto gli esperti avessero previsto. E' quanto si legge sul New York Times, secondo cui, a quasi due settimane dall'installazione della calotta con cui la Bp ha sigillato il pozzo per la prima volta dall'esplosione del 20 aprile, della distesa sconfinata di greggio che era arrivata a ricoprire migliaia di chilometri quadrati di mare rimangono ormai soltanto poche tracce.Commenti (0)
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