"Vogliam la liberta", nel quale racconta guerra, lavoro ed emigrazione nei canti popolari italiani dal 1900 al 1945. Per presentarlo un programma di due concerti fra giugno e luglio a Roma: il 13 giugno alle 17,30 presso il Museo di Roma in Trastevere e l'11 luglio alle 18,30 all'Auditorium Mecenate. Tale lavoro è frutto di una lunga ricerca presso la Discoteca di Stato e che raccoglie alcuni brani che esprimono i sentimenti, le reazioni del popolo nei confronti di alcune problematiche significative della nostra Storia della prima metà del '900: il lavoro in un'Italia ancora essenzialmente agricola, l'emigrazione, le guerre, la Resistenza.
Tale album si configura come un progetto discografico nato con l'obiettivo di contribuire alla diffusione dei canti tradizionali italiani: un genere poco conosciuto, specie presso le giovani generazioni, ma che è, ancora oggi, un prezioso patrimonio da non perdere, dove poter ritrovare le nostre radici. Al fianco di Graziella Antonucci Marco Quintiliani alla chitarra e Giuseppe Caronia al violino. Il precedente disco "Alle Nostre Radici", uscito nel 2008, è stato accolto nel catalogo delle raccolte della Discoteca Di Stato.
Tale album si configura come un progetto discografico nato con l'obiettivo di contribuire alla diffusione dei canti tradizionali italiani: un genere poco conosciuto, specie presso le giovani generazioni, ma che è, ancora oggi, un prezioso patrimonio da non perdere, dove poter ritrovare le nostre radici. Al fianco di Graziella Antonucci Marco Quintiliani alla chitarra e Giuseppe Caronia al violino. Il precedente disco "Alle Nostre Radici", uscito nel 2008, è stato accolto nel catalogo delle raccolte della Discoteca Di Stato.




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